industry 4.0 risk management
mondo del lavoro nell'industry 4.0

Industry 4.0: come cambia il mondo del lavoro?


La così detta quarta rivoluzione industriale introduce nuove dinamiche nel mercato del lavoro che riguardano sia aspetti professionali , come mansioni e competenze specifiche, che organizzativi ovvero luoghi e orari di lavoro più flessibili. Il lavoratore dipendente acquisisce skills proprie del lavoratore autonomo e si diffondono così i “nuovi lavori” (telelavoro, smart working) , che richiedono la capacità di interfacciarsi con le nuove tecnologie. L’azienda dal canto suo, per mantenere un costante processo d' innovazione , deve essere tempestiva e reattiva alle novità, oltre che in grado di favorire la formazione dei dipendenti, e cosa fondamentale, avere i mezzi tecnologici che favoriscano la portabilità dei dati per la gestione dei sistemi di produzione (IoTinternet of things devices, cyber phisical system, cloud computing). La così detta “manifattura digitale” introduce nuove dinamiche per i lavoratori che riguardano aspetti di carattere pratico, come il tipo di mansioni e competenze, la labilità dei confini dei luoghi di lavoro e degli orari di lavoro. Si verifica quindi una sorta di commistione di generi, fra ruoli produttivi/pratici e manageriali, non più ruoli standardizzati e mansioni predefinite, che possono essere sostituiti dalle macchine, ma elevate competenze tecniche e capacità di mettere in comunicazione sistemi, dati e persone.

LAVORI DEL FUTURO DELL’EPOCA INDUSTRY 4.0:
Secondo un report DEL 2016 dello IAL* (innovazione, apprendimento, lavoro srl Impresa Sociale), le nuove professioni del lavoro digitale, saranno figure in grado di combinare funzioni tradizionali di controllo concompetenze tecniche elevate come: blue collar 4.0: il sistemista, Il tecnologo: Il coordinatore tecnico per l’area industriale o Community Manager, SEO Specialist, Digital PR, per il mondo digitale.

LAVORO DIGITALE E OCCUPAZIONE : parole chiave flessibilità e competenze

Nel mondo del lavoro industry 4.0 i requisiti fondamentali per poter avere accesso all’occupazione saranno flessibilità e competenza.
La formazione continua, svolta attraverso corsi interni all’azienda o esterni, deve essere caratteristica intrinseca del lavoro nell’industry 4.0, perché fondante del nuovo modello lavorativo e fondamentale per la gestione delle nuove tecnologie e per l’acquisizione di competenze specifiche. La flessibilità, sarà intesa non solo come l’ andare oltre i ruoli prestabiliti, ma riguarderà il superamento degli standard qualitativi impostidai dati storici di produttività, poiché si andrà sempre più nella direzione “custom” di prodotti e servizi, che imporrà una supervisione dei processi in un arco temporale ben superiore alle 8 ore standard, portando gli addetti ai lavori ad operare da remoto, a lavorare da casa per adeguarsi alla domanda di mercato. Una flessibilità questa che può incidere profondamente sulla qualità del lavoro sia per lʼimpresa che per il lavoratore: da un lato avremo lavoratori meno legati a vincoli fisici e dallʼaltro lʼimpresa che può trarrevantaggi dalla miglior produttività di un dipendente che lavora in condizioni per lui migliori.

SMART WORKING O LAVORO AGILE 

Il mondo del lavoro si evolve dunque e si diffondono nuove forme di lavoro che anche le istituzioni sono costrette a riconoscere , come il “lavoro smart” o “lavoro agile” .Esse combinano flessibilità ed autonomia , usufruendo di nuovi strumenti tecnologici per creare ambienti di lavoro fluidi e interconnessi, con l’obiettivo di responsabilizzare il lavoratore verso i risultati da raggiungere.
Lo scorso 28 Gennaio il Governo ha varato un disegno di legge che promuove le attività lavorative svolte aldi fuori dei luoghi fisici di lavoro, per la quali restano validi tutti i diritti “tradizionali” dei lavoratori dipendenti come la tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è previsto inoltre dalla legge sullo smart working, che lo stipendio del dipendente che lavora all’esterno dell’ufficio non possa essere inferiore a quello dei dipendenti che svolgono la stessa mansione all’interno dell’azienda.

Una delle priorità del mercato del lavoro nell’ era dell’ industry 4.0 sarà definire le politiche di gestione rispetto alla pluralità di strumenti tecnologici, macchinari e di risorse umane a disposizione, per garantire nel miglior modo possibile la business continuity. Essa dipenderà sia dal monitoraggio e miglioramento della governance dei sistemi e dallaloro messa in sicurezza, sia dalla garanzia dei servizi che assicurano massima produttività individuale alle persone e un’ occupazione consona alle competenze individuali.






Fonti:
https://www.agendadigitale.eu/industry-4- 0/il-lavoro- nella-fabbrica- digitale-ecco- come-sara/
*https://www.ialnazionale.it/10-attivita/74- report-e- pubblicazionihttps://www.digital4.biz/hr/hr-transformation/smart- working-che- cos-e- a-cosa- serve-e- perche-e- cosi-importante-per- il-business_43672156693.htm
https://www.agendadigitale.eu/industry-4- 0/il-grande- assente-del- piano-industry- 4-0- illavoro/https://moodle.adaptland.it/pluginfile.php/21387/mod_resource/content/5/wp_2015_172.pdf
http://www.doxa.it/smart-working- in-italia/http://it.ibtimes.com/smart-working- il-lavoro- agile-presto- sara-legge- ecco-diritti- e-doveri- dei-dipendenti-smart-1461536